Il segretario del partito Democratico Matteo Renzi sbarca col suo trenino a Cernusco Lombardone, i consiglieri regionale della Lombardia di Pd, Patto Civico e Insieme protestano in alcune stazioni per chiedere “treni piu’ puntuali, vivibili e sicuri” e scoppia la bagarre. Non si fa attendere la risposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte che dice: “è ufficialmente iniziata la campagna elettorale”.
SORTE: È COME SE DRACULA VOLANTINASSE FUORI DA CENTRO PRELIEVI
“È come se Dracula – aggiunge – volantinasse fuori da un centro prelievi. Non possiamo tacere le responsabilità dei Governi, tutti dello stesso coloro politico di chi questa mattina manifestava, che negli ultimi anni non hanno fatto altro che tagliare il capitolo del trasporto pubblico locale. Mi domando dunque come facciano, proprio loro, a chiedere, nuovi investimenti. Sarebbe meglio se mandassero i loro messaggi a qualcun altro”. Il riferimento, non troppo velato, è allo stesso Renzi che in mattinata rivendicava “Investimenti a livello centrale come materiale rotabile, carrozze e sulla linea”. Dove non è dato sapersi.
GRIMOLDI: RENZI E’ UN MARZIANO, CHIEDA 20 MILIARDI PER LA LOMBARDIA
Rincara la dose Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e segretario della Lega Lombarda. “Ma Renzi lo sa che la Lombardia regala alle casse centrali 56 miliardi l’anno di residuo fiscale? Ma Renzi lo sa quanti miliardi di trasferimenti ha tagliato lui in due anni da premier – prosegue – alla Lombardia e ha poi tagliato il Governo Gentiloni di cui il suo PD è l’azionista di maggioranza? Prima di blaterare slogan elettorali senza senso Renzi si informi. Tre milioni di lombardi con il loro voto al referendum, che Renzi definiva una fesseria, hanno chiesto di poter trattenere qui maggior risorse, per spenderle meglio e spenderle in servizi per i cittadini: ora Renzi chieda al suo Governo, nella trattativa per l’autonomia avviata dal Governatore Maroni, di lasciare alla Lombardia una parte cospicua del residuo fiscale che regaliamo a Roma, ci lasci 15 o 20 miliardi di quei 56 che regaliamo ogni anno, e vedrà che faremo tutte le infrastrutture necessarie e potenzieremo il trasporto pubblico locale, oltre a fare molto altro nel sociale, nella sanità, nel sostegno alle imprese, nel rilancio dell’occupazione”.
SIAMO SOLO ALL’INIZIO, NE VEDREMO DELLE BELLE
Interviene anche il consigliere regionale del Pd Scandella ‘accusando’ Sorte di far parte di uno schieramento che governa la Regione Lombardia da oltre vent’anni. “Se i treni non sono puntuali – dice – la colpa è di Roma, ma solo quando al Governo c’è il Pd? Sorte replica che “è solo la Regione che continua a investire mettendo pezze da tutte le parti. A chi fa orecchie da mercante ricordo solo l’ultimo piano da 1,6 miliardi di investimenti che ci consentirà di mettere in circolazione 160 nuovi treni e di mandare definitivamente in pensione in convogli più vecchi. E questo è solo l’ultimo di una serie di investimenti che, a differenza nostra, nessun altro ha fatto”. Insomma ne vedremo delle belle.